Discipline

SCI ALPINO

Lo sci alpino è uno sport invernale che si è presentato alle Olimpiadi per il primo anno nel 1936 con la combinata femminile vinta da Christel Cranz (GER).

Lo sci alpino si suddivide in sei discipline, tutte sia maschili che femminili. Codificate nella seconda metà del XX secolo (eccetto la supercombinata, introdotta nel 2005), esse sono:

  • discesa libera
  • slalom speciale
  • slalom gigante
  • supergigante
  • combinata
  • supercombinata (non compresa tra le manifestazioni olimpiche)

Lo sci alpino negli ultimi anni è stato influenzato dalla tecnologia che ha migliorato le prestazioni degli atleti, introducendo lo sci sciancrato, o carving, che permette di curvare senza dover far derapare lo sci.

L'attività agonistica internazionale dello sci alpino è regolata dalla Federazione Internazionale Sci (FIS).

SCI NORDICO

Lo sci nordico è uno sport invernale che raccoglie tutte quelle specialità in cui non è possibile fissare il tacco dello scarpone da sci allo sci stesso, comprende quindi una moltitudine di specialità che vanno dallo sci di fondo, ad salto con gli sci, passando per il biathlon e il telemark.

Lo sci nordico fa parte del programma olimpico invernale sin dai I Giochi olimpici invernali del 1924, con lo sci di fondo, il salto con gli sci, il biathlon e la combinata nordica, che combina una prova di sci di fondo con una prova di salto con gli sci

L'attività agonistica internazionale dello sci nordico è regolata dalla Federazione Internazionale Sci (FIS). I Mondiali di sci nordico, la cui prima edizione coincise con i I Giochi olimpici invernali, si disputano a cadenza biennale, negli anni dispari.

In particolare il biathlon, lo sci orientamento (sci di fondo combinato con l'orientamento) e lo ski archery (sci di fondo combinato con tiro con l'arco), sono discipline affini allo sci nordico, ma facenti capo a federazioni diverse dalla FIS.

SCI D'ERBA

Nasce in Germania attorno al 1960, su progetti e studi teorici che risalgono addirittura alla fine del secolo scorso (Austria, 1883).

Tra alterne fortune, legate alla continua evoluzione del mezzo tecnico, sempre più affidabile e maneggevole, trova il suo massimo livello d’espansione negli anni 1970, raggiungendo anche l’Italia, attraverso l’Alto Adige.

Al concetto di Scivolamento tipico dello Sci alpino, lo Sci d’Erba sostituisce quello di rullata condotta, data dalla caratteristica costitutiva dell’attrezzo, che strutturalmente si può definire come un Pattino Cingolato o Microcingolo.

Rifacendoci al nome della prima marca produttrice dell’attrezzo, la tedesca Rollka, diventa evidente la differenza applicativa: dal tedesco, Roll significa “Rotolamento”, mentre la sigla “Ka” deriva dal nome dell’ingegnere che riscoprì e rilanciò il progetto iniziale, il sig. Kaiser.

All’iniziale legame diretto con lo Sci alpino, sia sul piano tecnico-metodologico, sia su quello applicativo e regolamentare, la disciplina ha progressivamente adottato un proprio modello di riferimento, assumendo caratteristiche specifiche.

Lo Sci d’Erba è ora praticato a livello agonistico in 18 nazioni, tra europee ed extra europee, con un circuito di gare Internazionale, una Coppa del Mondo, un Campionato del Mondo Junior (annuale), ed un Assoluto (biennale).

Inserito nel 1980 tra le attività della Federazione Italiana Sport Invernali, fa capo ad una propria Commissione Nazionale e Direzione Agonistica.

SKIROLL

Lo skiroll (detto anche sci a rotelle) è uno sport praticato soprattutto in estate su strade asfaltate, ma sono in commercio Skiroll specifici che consentono la pratica di questo sport anche su strade sterrate. Gli attrezzi attualmente in commercio consentono di praticare questo sport in entrambe le tecniche: la tecnica classica e il pattinato (skating).

È formato da una coppia di aste a sezione rettangolare in lega leggera, ma anche in fibra di vetro-carbonio). La lunghezza delle barre varia da un minimo di 530 mm ad un massimo di 700 mm misurata dal centro della ruota anteriore a quello della ruota posteriore (interasse) ed è in funzione della tecnica utilizzata (classica o pattinato).

Alle estremità di ciascuna barra vengono fissate due ruote con copertura in gomma o materiale plastico (la larghezza delle ruote varia da 20 mm a 70 mm), montate su cuscinetti a sfera.

Una coppia di attacchi per scarpe da sci di fondo e una coppia di bastoncini (sempre per sci di fondo) con punta in widia completano l'attrezzatura che permette la pratica dello “sci di fondo” su strada asfaltata.

Gli Skiroll da Skating (o pattinaggio) hanno due ruote per barra, mentre quelli per la tecnica classica possono avere due o tre ruote (una davanti e due dietro) per barra.

Con il tempo lo skiroll è divenuto specialità sportiva a sé stante con l'effettuazione di gare competitive e amatoriali ed è organo della FIS - International Ski Federation (Federazione Internazionale Sci), mentre in Italia è disciplinato dalla F.I.H.P.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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