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TEBELLA MISURE MATERIALI

 

CATEGORIE SCI ALPINO 

 

AGONISMO 
 
Lo sci alpino è uno sport che, praticato a livello agonistico,richiede
un lavoro  intenso e un’attenta  programmazione. L’attività  dell’atleta si sviluppa durante tutto l’arco di un anno, alternando periodi di allenamento sugli sci, periodi di allenamento atletico, periodi di riposo. La condizione fisica, psichica e medica dell’atleta, sono elementi importanti  per supportare le capacità tecniche e conseguire i migliori risultati possibili. Il compito dei nostri allenatori è di organizzare un lavoro di qualità , mettendo gli atleti nelle condizioni di esprimersi al meglio.
 
Settembre Ottobre e Novembre: In concomitanza con la preparazione atletica i nostri atleti potranno partecipare ad alcune uscite su ghiacciaio con l’obbiettivo di riprendere “contatto” con le piste da sci e iniziare a  lavorare con i propri allenatori sulla tecnica di base attraverso un lavoro multifinalizzato cioè un insieme di esercitazioni,suggerimenti e nozioni finalizzate all’impostazione generale, e non specifica , della formazione dell’atleta.
 
Dicembre : Lavoro sull’affinamento e l’allenamento delle capacità specifiche della tecnica sciistica agonistica. In questo mese i nostri allenatori prepareranno al meglio gli atleti alle competizioni dei mesi successivi attraverso un lavoro specifico con i pali o in campo libero e con variazione dei pendii e, se possibile, del tipo di neve. (Test sull’apprendimento ) 
 
Gennaio Febbraio Marzo Aprile: Gli allenatori continueranno a lavorare con i propri atleti in base alla programmazione delle gare, delle specialità e delle località dove esse si svolgeranno. In questo periodo si cercherà la massima espressione dell’atleta per poter raggiungere gli obbiettivi prefissati.
( Test tecnici )
 
Lo scopo di Valsassina ski team è di far fare sport ai ragazzi come detto in precedenza, senza tralasciare però il divertimento.
Nei mesi successivi si alterneranno delle giornate di riposo e successivamente verranno programmate le attività estive.
Si ricorda inoltre che il programma potrà subire variazioni in base alle condizioni climatiche, degli atleti e del calendario gare.
 
 

 

  
spirito agonistico > sviluppo dell'autostima
saper accettare le sconfitte per superarle > saper affrontare il disagio
sacrificio per ottenere risultati > non cercare scorciatoie col doping
affrontare in gruppo la sfida > aiutarsi a non scegliere fumo o alcol
il rispetto delle regole sportive > rispetto delle regole della salute
 
Il naturale "allontanamento" dall'ambito educativo familiare, porta i ragazzi alla ricerca di nuovi equlibri ed autonomie, l'allenatore costituisce una figura di riferimento che educa alle regole sportive del sacrificio, della competitività, del rispetto dell'avversario tracciando un percorso educativo di autodeterminazione rispetto ad un armonico sviluppo psicofisico e relazionale individuale e di gruppo, secondo scelte di salute. Il ruolo degli allenatori è un'occasione importante perchè possono offire i cosidetti "short message" o counselling educativi brevi, che, a fronte di un impegno estremamente limitato per l'educatore, ma contestualizzato in momenti importanti della vita dei giovani sportivi, possono avere significativi effetti sulle scelte di salute.

...fare squadra per fare strada. Facile da dire difficile da realizzare. Serve grinta, carattere, entusiasmo. E bisogna lavorare sodo, sacrificarsi, vivere da atleti. Ma per emergere la via è una sola, in salita, dura. Un muro sul quale sputare sangue. Non basta il talento, servono dedizione, costanza, impegno. E non è la tecnica che crea il senso di appartenenza, ne' il tempo. Il legame con il gruppo si realizza creando situazioni affettive che siano in equilibrio con la necessità di essere esigenti...

...ricorderò i miei allenatori, le cazzate con i miei compagni di squadra, gli allenamenti pesanti ma anche quelli più divertenti. Ricorderò i viaggi in pulmino e le trasferte in albergo, le piste dove non riuscivo ad adattarmi, le amicizie nate con gli avversari. Ricorderò i recuperi, la grinta, i giri di allenamento, i tracciati stronzi e quelli giusti. Ricorderò i lividi, i graffi, le tute bucate, le nuove divise, il mio numero. Un giorno ricorderò tutto dello sci, ricorderò le emozioni che mi ha sempre dato, ricorderò quelle tavole sotto i piedi e di come mi hanno cambiato la vita. . . in meglio!

E per i giovani agonisti….
 
La scelta dell’attrezzatura per i giovani agonisti è ampia e ricca di possibilità. Il problema maggiore è capire a chi affidarsi per ricevere il consiglio giusto affinché si possano trovare soluzioni indicate per tutte le esigenze.
 
Sono tantissime le domande che i genitori dei mini agonisti si pongono prima di scegliere e acquistare l’attrezzatura per i loro figli. E’ in effetti molto importante avere le idee chiare su alcuni punti, per evitare scelte sbagliate che potrebbero compromettere i tempi di apprendimento e i risultati. Innanzitutto va detto che le persone più adatte per dare consigli in questo senso sono gli allenatori (o maestri) dei bambini, che hanno esperienza e che conoscono i loro atleti dal punto di vista fisico, tecnico e psicologico.
 
A volte anche i negozianti sono in grado di consigliare al meglio, a patto che abbiano visto sciare i bambini almeno una volta e siano informati del livello dell’attività svolta. E’ logico e naturale che ogni allenatore,  o ancor più negoziante, tenda a consigliare la marca che preferisce, ma nessun interesse privato di solito è più forte di quello di accontentare e facilitare la crescita agonistica dei bambini. Ci sono preferenze di marca dei bambini che vanno assecondate anche per motivi psicologici.
 
Naturalmente non si può generalizzare e stabilire regole valide per  tutti. Ogni bambino è diverso da un altro e quello che può andare bene per un cucciolo di 9 anni può essere altrettanto valido per un ragazzo di 11: tutto infatti dipende dal fisico e dal tipo di sciata! Per questo si diceva diffidarsi in ogni caso ai consigli di chi i bambini li conosce bene. Quelle proposte qui di seguito sono regole base piuttosto generiche dunque, applicabili in linea di massima a tutti i bambini dagli 8 ai 12 anni, quelli che appartengono alle categorie baby, cuccioli e ragazzi.
 
Gli scarponi No assolutamente a modelli troppo rigidi e soprattutto troppo grandi. I bambini moderni hanno piedi enormi che crescono continuamente e la tendenza dei genitori è di comprare scarponi troppo grandi o troppo da adulti. Bisogna invece scegliere modelli delle linee junior (che ormai dispongono anche dei numeri grandi) che hanno altezze e durezze adeguate e dispongono di sistemi di chiusura e regolazione molto semplificati. All’interno di queste linee gli stessi modelli vengono proposti più o meno rigidi. E’ importante scegliere la durezza in base alla forza e al tipo di sciata del bambino (più o meno aggressivo). Per non sbagliare misura invece bisogna comunicare quella delle scarpe normali: gli scarponi da sci non devono essere più grandi delle scarpe da ginnastica!!! 
 
Gli sci Si tende ancora a sceglierli troppo lunghi. Per i piccoli della categoria baby si deve stare fra i 120 e i 130 cm; per i cuccioli fra i 140 e i 150 cm; per i ragazzi fra i 160 e i 170 cm. Questo per ciò che riguarda gli sci da gigante. Per quelli da slalom, li ritengo inutili per la categoria cuccioli (ok agli sci dell’anno prima più corti o al limite a quelli già usati per il gigante, imparare ad adattarsi un po’ fa solo bene), mentre i ragazzi dovrebbero orientarsi sul140 cm. Per i modelli, scegliere quelli da gara proposti dalle aziende per diversi livelli, in questo caso il consiglio dell’allenatore di club è davvero importante, per evitare di acquistare sci con strutture e geometrie non adeguate alle ambizioni di un mini agonista. 
 
Rialzi e piastre Per i baby sarebbe meglio dimenticarsi che esistono, per i cuccioli è di limitarsi ai rialzi (di solito abbinati agli attacchi), per i ragazzi la scelta di piastre e vastissima, anche qui la questione è piuttosto tecnica e molto soggettiva e va quindi fatta di comune accordo con l’allenatore personale. I bastoncini (dritti, storti, fini, spessi…) sono del tutto ininfluenti, massima libertà nella scelta dunque, optando al limite per quelli costruiti con i materiali migliori, che garantiscono maggiore resistenza.
 
Gli attacchi Anche in questo caso è bene orientarsi solo sulle linee junior, badando bene ai valori Din e ai range di peso. E’ importante che la taratura non sia da fare al limite della capacità dell’attacco, nel senso che se si deve regolare un attacco a 6 (ad esempio per un cucciolo ben messo fisicamente), è bene che le molle arrivino almeno fino a 10. La scelta del modello è altresì importante. Spesso si presentano agli sci club bambini con attacchi troppo turistici, con molle troppo morbide. Chi fa agonismo va più veloce e ha bisogno di attrezzatura adeguata!
 
Gli occhiali Un accessorio spesso sottovalutato. A che serve avere sci e scarponi a posto se poi non si vede bene mentre si scia? Troppi sono i bambini ( e anche i genitori…) che non badano alla cura degli occhiali, lasciandoli appesi ai caschi, appoggiandoli o peggio sbattendoli di qua e di là, dove capita, con il risultato di rigare le lenti in modo osceno. Gli occhiali dopo l’uso vanno messi in tasca o nelle apposite buste, è importantissimo!!
 
Concludendo Sempre riguardo al rispetto per la propria attrezzatura, ricordarsi di avere sempre la massima cura per gli sci da gara, che sono un oggetto prezioso. Primo perché se sono in ordine aiutano ad andare più forte, secondo perché chi li prepara fa fatica (e costa!). allora ecco alcune norme che il genitore dovrebbe insegnare al giovane atleta come fossero le ….tabelline. Regola uno: evitare del tutto di usarli se c’è poca neve. Regola due: toglierli se ci sono tratti con pietre. Regola tre: fare attenzione, quando si è in coda agli impianti di risalita, a non pestare gli sci degli altri evitando anche di strisciare le lamine sulle transenne in ferro o sui pali in legno. Regola quattro: quando si trasportano, usare sempre le fascette in velcro per chiuderli. (di Dagnele Brignolne allenatore nazionale - guida allo sci)

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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