MONTAGNE A RISHIO

Neve abbondante, e il ghiaccio nemico numero uno.

QUELLO CHE NON SI DEVE FARE: IL DECALOGO

  1. Affrontare salite o escursioni al di sopra delle proprie possibilità.
  2. Partire il mattino a tarda ora per un'uscita di media o elevata difficoltà.
  3. Andare in montagna anche in presenza di condizioni meteorologiche del tutto sfavorevoli.
  4. Avventurarsi da soli. Nel limite del possibile è meglio essere in compagnia o almeno in due.
  5. Scegliere l'itinerario a casaccio, senza conoscerlo e senza averlo studiato.
  6. Precedere nell'escursione anche quando ci si trova in difficoltà o si è perso l'orinetamento.
  7. Continuare la salita in presenza di ostacoli superiori a quelli previsti e se si è affaticati.
  8. Con condizioni di forte innevamento e ghiaccio portare i bambini nelle escursioni più impegnative.
  9. Eccedere con cibi e bevande soprattutto durante le soste al rifugio.
  10. Attardarsi in quota troppo a lungo e farsi sorprendere dal buoio durante la discesa.

(Gli esperti del Soccorso Alpino)

 

Per le gite in alta quota l'abbigliamento a "cipolla"

L'abbigliamento a strati è consigliabile per tutte le escursioni in montagna, da quelle semplici allepiù impegnative.

Proviamo ad immaginare l'abbigliamento tipo per una salita in quota, tra i 1800 metri della grignetta e i 2500 del Grignone.

Cominciamo con l'intimo: è consigliabile una maglietta in tessuto termico, ma traspirante.

Quindi un pile leggero, sul quale indossare un'altro del tipo wind-stopper (antivento) e una giaccavento.

Per proteggere piedi e gambe dal freddo munirsi di calze di buona qualità, calzamaglie, pantaloni possibilmente ben aderenti e sovrapantaloni.

Non possono mancare cuffia o berretto e guanti adeguati.

Meglio, se possibile portarne anche un paio di ricambio in caso si fossero bagnati, e nello zaiono non può mancare un piumino sintetico leggero, cosidetto "salvavita",da portare sotto la giaccavento o in caso di pioggia.

Infine le calzature: devono essere assolutamente adatte alle condizioni del terreno. Quindi i in invenro scarponi invernali sui quali poter applicare, in caso di necessità, i ramponi da ghiaccio.

 

 

Attenti al "Codice della Neve"

Come evitare multe sulle piste

Sansioni da 25 a 250 euro ai trasgressori: ecco le regole per divertirsi in sicurezza.

La legge regionale lombarda, ha stabilito multe per i trasgressori che vanno da 25 a 250 euro. Chi si mette gli sci o uno snow-board ai piedi è tenuto a rispettare dieci regole, stabilite nel 2003 ( con la legge 363) ma ancora poco note.

L'unica regola che probabilmente molti conoscono già è quella che prescrive l'utilizzo obbligatorio di un casco omologato per i minori di 14 anni su tutte le piste da sci.

Un'altra regola disciplina la velocità, che deve essere moderata nei tratti con visuale non libera per presenza di fabbricati o ostacoli, ma anche negli incroci, oppure in caso id condizioni atmosferiche particolari con nebbia e foschia, così come se la pista è affollata, se ci sono principianti, e nei tratti particolarmente stretti.

Per evitare multe, ma anche spiacevoli incidenti, bisogna poi rispettare le norme sulle precedenze: la responsabilità è dello sciatore a monte, che deve mantenere una direzione in grado di scongiurare scontri con chi procede a valle;

per quanto riguardagli incroci, la precedenza spetta a chi proviene da destra, oppure vanno seguite le indicazioni della segnaletica.

Le norme puntualizzano anche le modalità di sorpasso, spiegando che è necessario assicurarsi di disporre di spazi e visibilità sufficienti e che si può superare in qualuncue modo (a monte o a valle, da destra o da sinistra) purchè ci si mantenga a una distanza tale da evitare intralci allo sciatore che ci si appresta a soprassare.

E ancora: quando lo sciatore si ferma, è obbligato a spostarsi sui bordi della pista e ha il divieto di sostare nei passaggi obbligati oppure vicino a dossi o in luoghi caratterizzati da scarsa vibilità. Anche in caso dic aduta è opportuno liberare quanto prima la pista, spostandosi ai lati.

Le norme stabiliscono il divieto di percorrere a piedi la pista, ma anche quello di risalire con gli sci ai piedi, a meno che non si sia ottenuta un'autorizzazione dal gestore dell'area. La legge, infine, punisce severamente chi non presta soccorso a una persona in difficoltà (al di là dei dei casi previsti dal codice penale) , cioè non la aiuta o non contatta immediatamente i responsabili dell'area per avvisarli dell'incidente. Le sanzioni in questi casi, oscillano tra i 250 e i mille euro.