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"Lo sci visto da un genitore che ha capito...:
Un amico chiede: "Perchè continui a pagare un sacco di soldi per far far sciare i tuoi figli?"
Beh, devo confessarvi che io non pago per far sciare i miei figli; personalmente non può importarmi di meno dello sci. Quindi se non sto pagando per lo sci per cosa sto pagando?
» Pago per quei momenti in cui i miei figli sono così stanchi che vorrebbero smettere ma non lo fanno;
» Pago per quei giorni in cui i miei figli tornano a casa da scuola troppo stanchi per andare in pista ma ci vanno lo stesso;
» Pago perchè i miei figli imparino la disciplina;
» Pago perchè i miei figli imparino ad aver cura del proprio corpo;
» Pago perchè i miei figli imparino a lavorare con gli altri e ad essere buoni compagni di squadra;
» Pago perchè i miei figli imparino a gestire la delusione quando non ottengono la vittoria che speravano di avere ma devono ancora lavorare duramente;
» Pago perchè i miei figli imparino a crearsi degli obiettivi e a raggiungerli;
» Pago perchè i miei figli imparino che ci vogliono ore ed ore ed ore di duro lavoro e allenamento per creare un discesista, e che il successo non arriva da un giorno all'altro.. 
» Pago per l'opportunità che hanno e avranno i miei figli, di fare amicizie che durino una vita intera;
» Pago perchè i miei figli possano stare sulla neve anzichè davanti ad uno schermo. Potrei andare avanti ancora ma, per farla breve, io non pago per lo sci; pago per le opportunità che lo sci dà ai miei figli di sviluppare qualità che serviranno loro per tutta la vita e per dar loro l'opportunità di far del bene alla vita degli altri. E da quello che ho visto finora "Lo sci visto da un genitore che ha capito...:
 

 

 
VALSASSINA SKI TEAM
PREMIATO AL GALA' DELLO SPORT 2013
"Per la lunga e costante promozione delle attività sportive in Valsassina "
L'obiettivo è di mantenere puri i valori dello sport agonistico, del divertimento, di un sano spirito di squadra e dell’autenticità del rapporto tra atleta e allenatore.
 
Essere vincenti nello sport e nella vita è un' attitudine che si può apprendere.
Il Valsassina Ski Team si prefigge, da sempre, il compito di formare dei vincenti, facendoli divertire in un contesto sportivo.
Sfruttando l'intelligenza emotiva/agonistica degli stessi bambini, applicando empatia e preparandoli tecnicamente, gli allenatori, negli anni, hanno formato tanti piccoli atleti
 
LO SCI CLUB CON UN PROGRAMMA FATTO SU MISURA PER OGNI ESIGENZA E DESIDERIO.
 
FLESSIBILITÀ per poter scegliere gli orari e le attività più adegiati per voi.
PROFESSIONALITÀ di un elevata competenza tecnica e una didattica avanzata.
ATTENZIONE per i dettagli e le novità con incentivi mirati a mantenere viva la voglia di sciare.
 
La gestione e l'organizzazione consolidate dall'esperienza pluriennale.
Stare al passo coi tempi evolvendoci nella giusta direzione.
 
Allenamenti su tracciato GS ed SL, tecnica, sci campo libero, video, programma di allenamento in pista e a secco, allenamenti .
 
 

Educare attraverso lo sport

 
Qualunque sport si pone come obiettivo la crescita armonica non solo del fisico, ma anche della personalità dell’individuo, della sua sfera emotiva e sociale . “Praticare uno sport offre al bambino l’opportunità di socializzare con altri coetanei, insegna a ‘lavorare’ insieme per un progetto comune e a rispettare le regole del gioco. Ma insegna anche ad aver rispetto per sé stessi e per gli altri, non sentirsi invincibili di fronte ai compagni solo perché si riesce bene nella pratica sportiva e a non sentirsi degli sconfitti solo perché si è più lenti degli altri.
 
Il ruolo preciso dello sport è quello di accompagnare i giovani nel futuro, allevandoli alla vita e questo è quanto vogliamo fare noi del Valsassina Ski Team.
Crediamo che lo sport sia una palestra di civiltà e che possa rappresentare la faccia migliore, la più pulita, dei nostri giovani.
Lo sport veicolo di valori positivi come la lealtà, l'impegno, il gioco.
I valori di questi ragazzi che fanno sport, studiano, sono un esempio per la società.
 
Lo spirito di gruppo che dimostrano, lo sforzo di tutti è un momento importante che vivono giornalmente.
Lo sport, un'opportunità per mantenere, migliorare e confrontarsi imparando ogni giorno i valori del rispetto verso gli altri e del sacrificio.
Strumento di aggregazione , di formazione, di sviluppo della persona, di coesione  di inclusione sociale.
Promozione di benessere, la salute della passione un antidoto contro il bullismo e la violenza tra i minori.
Non vogliamo sostituirci a nessuno, ma con il nostro impegno aiutare questi ragazzi a coltivare passioni che li aiuteranno sicuramente a crescere.
Dopo vent'anni di volontariato abbiamo la forza e i numeri dalla nostra parte che confermano il lavoro sin qui svolto.
Centinai di bambini, poi ragazzi, poi giovani ed infine adulti che hanno dato tanto allo sci ma che sicuramente hanno ricevuto molto.
 
L'altra sera mi sono fermato ad assistere ad un allenamento di calcio del figlio di un mio amico, dopo una decina di minuti il Mister li ha divisi in due squadre per giocare una partitella. Prima di dare il cosiddetto "fischio d'inizio", a ciascuno ha assegnato un compito spiegando loro l'importanza di quel ruolo all'interno della squadra, aggiungendo poi che se uno soltanto non lo avesse ottemperato, tutta la squadra ne avrebbe risentito. Insomma, ha fatto sentire tutti quei ragazzi importanti e utili.
Al termine del breve incontro, mentre gli atleti raggiungevano gli spogliatoi, ad ognuno ha stretto la mano e detto: "grazie per quello che hai fatto in campo".
In quel momento mi sono posto diverse domande: forse il nostro fare formazione significa anche questo?
Cioè, far sentire le persone utili e non smettere mai di ringraziarle per quello che fanno?
L'imperativo emerso è stato quello di essere squadra e non semplice gruppo, dove le persone stentano ad avere un ruolo ben preciso.
Anche un racconto che ho letto qualche tempo fa, spiega perfettamente il senso di tutto questo e diceva.....
"Nello scafo di una gigantesca nave c'era una piccola vite, minuscola e insignificante, che insieme ad altre viti teneva unite due piastre d'acciaio.
Durante un viaggio, la piccola vite decise di averne abbastanza di quella sua esistenza oscura e mal ripagata. In tanti anni mai nessuno le aveva detto grazie per quello che faceva, e sbottò: " Ho deciso, me ne vado!". "Se te ne vai tu, ce ne andiamo anche noi" dissero le altre viti.
Infatti, appena la piccola vite cominciò a ballare nel suo alloggiamento, anche le altre presero a traballare e ad ogni ondata un po' di più. I chiodi che stringevano il fasciame della nave protestarono: "così anche noi siamo costretti a lasciare il nostro posto".
"Per amor del cielo fermati" gridarono alla vite le piastre d'acciaio. " Se non c'è più nessuno che ci tiene insieme per noi è finita!"
L'intenzione della piccola vite di lasciare il suo posto si propagò in un attimo per tutto il gigantesco scafo della nave. L'intera struttura, che prima sfidava le onde con tanta sicurezza, cominciò a cigolare penosamente e tremare.
Tutte le piastre, le nervature, le assi le viti e anche i piccoli chiodi della nave decisero allora di mandare un messaggio alla vite perchè rinunciasse al suo proposito: "Tutta la nave si sfascerà, affonderà e moriremo tutti".
La piccola vite si sentì lusingata da queste parole e scoprì improvvisamente di essere importante più di quanto pensava. allora mandò a dire a tutti che sarebbe rimasta al suo posto".
 
Il ruolo che a ciascuno di noi è affidato, è importante. Soprattutto quando siamo responsabili di associazioni. Ci auguriamo di saperlo "giocare" a tutto campo.
Cerchiamo ogni anno di avvicinare il più alto numero di bambini all’attività dello sci con i corsi di vari livelli.
Importante è la collaborazione con le scuole di sci di Bobbio/Valtorta che ci aiutano ad accompagnare i bambini nella scelta dell’attività sportiva, in questo caso lo sci, anche se per noi il bambino ha diritto di rinunciare a frequentare un corso in qualsiasi momento, senza essere obbligato a continuare.
 
I corsi sci sono per il nostro sodalizio un ottimo bacino dove attingere per realizzare un’altra attività del Valsassina Ski Team: l’agonismo 
Solo l’anno scorso i nostri bambini dell’agonistica avevano provato a fare qualche gara e dopo una sola stagione sono riusciti a raggiungere buoni risultati: qualificazioni ai Campionati Regionali e le qualificazioni alla fase Nazionale per il Gran Premio Giovanissimi. Soddisfazione per tutto lo  staff e genitori compresi. 
 
I genitori non devono riversare sui ragazzi i loro desideri e non devono pretendere che primeggino sui compagni. Devono essere contenti di lui se è bravo, ma anche se non riesce benissimo. Anzi, in questo caso è bene parlare con il proprio figlio per capire se gli insuccessi gli procurano frustrazione, in modo da sostenerlo e decidere eventualmente se vuole smettere. ma se il bambino si mostra determinato nella sua scelta, non insistere 
Nel Valsassina Ski Team anche lo sci di fondo è protagonista, i ragazzi  hanno saputo seguire il loro allenatore che con tanta pazienza li ha allenati, aiutati, consigliati, sostenuti sino a raggiungere risultati importanti: una su tutti la recente medaglia d’Oro nella staffetta ai Campionati Italiani Allievi 2011 di Chiara Busi . Che dire tanti sacrifici ma anche grandi soddisfazioni.
 
I nostri ragazzi stanno imparando dagli allenatori che la Tenacia e la Costanza sono attitudini che l'allenamento mette in evidenza. La lezione più importante è prima di imparare a Vincere bisogna imparare a Perdere.
 
Il Valsassina Ski Team non è solo sci alpino e sci nordico, durante il periodo estivo c’è anche lo skiroll con un folto gruppo di master che si uniscono ai giovani dello sci nordico.
Oltre a partecipare con i nostri atleti alle gare più importanti a livello nazionale, siamo impegnati anche nell’organizzare la classica Staffetta Americana che si svolge nel mese d’agosto a Barzio; manifestazione che ha visto alla partenza i migliori azzurri dello sci nordico e  i campioni mondiali  della specialità.
 
Quanto stiamo facendo sul territorio è sicuramente impegnativo.
Vorrei ringraziare gli  sponsor  che senza di loro il nostro sogno sarebbe destinato a rimare tale.
Vorrei  ringraziare tutte le persone con cui lavoro intensamente da molti anni, rimboccandoci tutti insieme le cosiddette "maniche della camicia", per far si che le attività del nostro gruppo raggiungano sempre i massimi livelli.
 
Inoltre attorno al nostro gruppo gravitano tante persone che di fronte ad un bisogno si adoperano aiutandoci sempre con un sorriso sulla bocca. 
I volontari sono la parte più generosa del nostro territorio, dedicano parte del loro tempo ad altre persone e sono l'esempio di chi ha voglia di costruire una società migliore dove non c'è spazio per l'invidia sociale e dove si dicono sempre parole di incoraggiamento. Grazie.
 
Spero che vi sia un importante rivoluzione culturale soprattutto nel mondo giovanile per far si che sempre più persone possano dedicare il loro tempo per gli altri.
 
Pierangelo Canepari
Presidente
Valsassina Ski Team - Barzio
 
...non importa dove sei arrivato...
quello che conta è riuscire a spingersi oltre....
 

"Lo sci è uno sport speciale. 

Uno sciatore, si allena sempre insieme ad un gruppo di persone, ad una squadra, per preparare una intera stagione. Allo stesso tempo però, negli istanti prima di una gara, ti ritrovi da solo e lì tutto dipende da te stesso. Lo sci è uno sport individuale e di squadra. Così quando ho raggiunto il successo è stato molto importante per me condividere la gioia con gli altri. Per me, anche una volta raggiunti i massimi risultati nella mia disciplina, è stato sempre importantissimo ricordare perché io facevo quel determinato sport. E il mio pensiero era: “Quando scio sento la gioia”. Bisogna ricordarsi sempre perché si pratica uno sport. Certo, è bello essere veloci e vincenti, ma ai giovani attraverso le società sportive, bisogna offrire un avviamento allo sport più ampio, che non si limiti ad insegnare una semplice tecnica sportiva. Solo così può rimanere dentro la gioia e la passione. Tante volte i genitori sono i primi che vogliono fare del proprio ragazzo un campione del mondo e così la gioia passa in secondo piano".

 

Insegnare a sciare:

 
Aiuta a crescere un UOMO e uno SPORTIVO
Lo sci è uno sport alla portata di tutti, soprattutto se praticato in forma educativa.
 
Mira alla formazione completa della personalità attraverso lo sviluppo della capacità di conoscenza e decisione, di coordinazione dell’agilità, della forza e di tutte le caratteristiche fisiche dell’individuo. Inoltre attraverso la pratica dello sci, si ha la possibilità di avvolgersi  di un ambiente ambiente montano unico che difficilmente altri sport forniscono.
 
Lo sci club attraverso i suoi maestri e le scuole sci  che collaborano con noi per  insegnare questa attività ai Vostri ragazzi  sia dal lato tecnico che educativo.
 
L’avviamento all’attività sportiva dei giovani è una scelta che normalmente viene compiuta da Voi, perché se è vero che in età dai 5-10 anni il bambino apprende più facilmente,è anche vero che non ha ancora sviluppato quella personalità e capacità indispensabili per effettuare scelte autonome.
 
E’ importante che il genitore partecipi all’attività del proprio figlio per chiarire con i maestri molti aspetti dell’educazione psicomotoria nell’obbiettivo di uno sviluppo armonico del bambino.
 
Uno degli ostacoli principali che il bambino incontra nell’apprendimento di questo sport è la paura della velocità, della pendenza, degli impianti di risalita e delle inusuali sensazioni date dallo scivolamento. Gli insegnati cercheranno di instaurare un rapporto di fiducia con il bambino “normalizzando” le molteplici sollecitazioni a cui viene sottoposto, sdrammatizzando le situazioni difficili, Voi invece lo aiuterete a vincere le sue paure con un atteggiamento rassicurante, con un continuo dialogo e soprattutto evitando inutili e dannosi confronti con i compagni.
 
Anche se lo sci è uno sport individuale è fondamentale nel gruppo una buona collaborazione tra i compagni. Per sviluppare questo percorso in cui il bambino si trova coinvolto è necessario mantenere tutti i componenti del gruppo sempre in contatto fra loro: dare ad ogni bambino una precisa collocazione e determinate responsabilità nel contesto del gruppo. Inoltre, devono essere costantemente posti in grande rilievo i valori morali ed etici da rispettare, insistendo sempre sulla possibilità di lavorare in modo comunitario anche nella rivalità. L’esperienza socializzante e la possibilità di avere scambi di informazione con gli altri allievi è un grande incentivo per la maturazione della personalità: il bambino diventerà più rispettoso degli impegni che ogni componente del gruppo si assume, considerandoli in funzione alle capacità individuali di ciascuno.
 
La pratica e l’abitudine ad una sana attività motoria sono utili per migliorare e sviluppare nel modo migliore l’aspetto psichico e intellettuale della personalità in evoluzione.
 
Attraverso un’educazione fisica e sportiva, applicata in modo corretto, l’uomo si completa, in quanto le esperienze personali lo arricchiranno favorendo schemi motori utili e funzionali nell’intero corso della sua vita.
 

...fare squadra per fare strada.

Facile da dire difficile da realizzare. Serve grinta, carattere, entusiasmo. E bisogna lavorare sodo, sacrificarsi, vivere da atleti. Ma per emergere la via è una sola, in salita, dura. Un muro sul quale sputare sangue. Non basta il talento, servono dedizione, costanza, impegno. E non è la tecnica che crea il senso di appartenenza, ne' il tempo. Il legame con il gruppo si realizza creando situazioni affettive che siano in equilibrio con la necessità di essere esigenti...

"Lo sci è uno sport speciale. 

Uno sciatore, si allena sempre insieme ad un gruppo di persone, ad una squadra, per preparare una intera stagione. Allo stesso tempo però, negli istanti prima di una gara, ti ritrovi da solo e lì tutto dipende da te stesso. Lo sci è uno sport individuale e di squadra. Così quando ho raggiunto il successo è stato molto importante per me condividere la gioia con gli altri. Per me, anche una volta raggiunti i massimi risultati nella mia disciplina, è stato sempre importantissimo ricordare perché io facevo quel determinato sport. E il mio pensiero era: “Quando scio sento la gioia”. Bisogna ricordarsi sempre perché si pratica uno sport. Certo, è bello essere veloci e vincenti, ma ai giovani attraverso le società sportive, bisogna offrire un avviamento allo sport più ampio, che non si limiti ad insegnare una semplice tecnica sportiva. Solo così può rimanere dentro la gioia e la passione. Tante volte i genitori sono i primi che vogliono fare del proprio ragazzo un campione del mondo e così la gioia passa in secondo piano".

CIAO DARIETTO
 
Ti ricorderemo sempre con questo sorriso che avevi per tutti.
 
CIAO DARIETTO, CI MANCHi.