Agenda Nazionale 2015-2016

 

Agenda Regionale 2015-2016

 

 

Regolamenti

Nuove regole di comportamento da tenere in pista
Nuove norme e segnaletica sulle piste da sci. Affidate a un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 20 dicembre, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 299 del 24 dicembre 2005, che prevede una segnaletica ad hoc sulle aree sciabili e un  "decalogo dello sciatore". A integrazione delle regole di comportamento contenute nella legge n. 363/2003 "Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo" approvata a dicembre del 2003. La legge prevede l'obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni. Il mancato utilizzo del caschetto farà scattare una multa da 30 a 150 euro (in base alle norme sulla depenalizzazione - legge 689/1981- si prevede una sanzione di 50 euro). In questo periodo di "settimane bianche" sono aumentati i controlli e quasi raddoppiate le multe nei confronti di chi mette in pericolo sè e gli altri. La Polizia in questo  filmato vi spiega qual'è il comportamento giusto da tenere in pista e come evitare sanzioni.
 
Così il sorpasso deve avvenire “a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato”, e la sosta “deve avvenire ai bordi della pista e mai, se non in caso di necessità nei passaggi obbligati o senza visibilità”. Le 10 regole da seguire sulle piste da sci, insieme alla legge 363 del 2003 e al buon senso dovrebbero diminuire gli incidenti e la voglia di commettere imprudenze degli amanti degli sport invernali. Infatti resta l’obbligo di precedenza di chi viene da destra, proprio come in automobile, e al momento del sorpasso non si deve e non si può intralciare la persona superata.
 
Nelle stazioni sciistiche più grandi - e cioè quelle dotate di almeno venti piste e servite da almeno 10 impianti di risalita - dovrebbero essere individuate aree (snowpark) dedicate alle "evoluzioni acrobatiche" separate per lo sci e per lo snowboard.
 
Tra gli obblighi previsti dal decreto c'è quello di prestare soccorso ad un infortunato e dare l’allarme: l'omissione può essere perseguita penalmente. Ma chi cade da solo dovrebbe spostarsi a bordo pista per non creare problemi agli altri.
 
Per quanto riguarda la velocità, gli sciatori devono adattarla “alle capacità personali e alle condizioni delle piste, del tempo e alla densità del traffico” e tenere una condotta che rispetti gli altri, quindi “non mettere in pericolo e non recare pregiudizio agli altri”. Mentre coloro che si dedicano al fuoripista e allo sci-alpinismo sono obbligati a portare con sé, in caso di evidente pericolo di valanghe, gli strumenti elettronici (tipo ''Arwa'') per facilitare un'eventuale ricerca.
 
I gestori delle aree sciabili devono garantire le condizioni di sicurezza delle piste con adeguate protezioni e segnalazioni. Sono anche tenuti a stipulare una polizza di assicurazione per responsabilità civile che copra i danni subiti dagli utenti. In caso di incidenti che possono verificarsi nei percorsi fuori pista serviti dagli impianti però la legge prevede che il concessionario e il gestore degli impianti di risalita non siano responsabili.
 
A garantire il rispetto delle nuove norme insieme alle altre forze dell'ordine ci saranno i poliziotti specializzati dal centro addestramento alpino di Moena che intervengono in caso di infortuni per il primo soccorso, per ricostruire l'accaduto e anche per individuare eventuali responsabilità civili e penali
Regole generali di comportamento per gli sciatori
Come gli altri sport lo sci comporta rischi e responsabilità di carattere civile e penale.
Di seguito pubblichiamo un elenco di regole generali di condotta che ogni sciatore dovrebbe conoscere e rispettare in pista per non creare danni o disagi agli altri sciatori.
Alcune di queste regole sono state riprese e trasformate in articoli di legge diventando così obblighi oltre che consigli per chi frequenta le piste da sci. Tutti rimangono in ogni caso suggerimenti utili da seguire.
 
RISPETTO PER GLI ALTRI: ogni sciatore deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo altre persone o provocare danni.
 
PADRONANZA DELLA VELOCITÀ E DEL COMPORTAMENTO: ogni sciatore deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alla propria capacità nonchè alle condizioni generali della pista, della libera visuale, del tempo e all'intensità del traffico.
 
SCELTA DELLA DIREZIONE: lo sciatore a monte che ha la possibilità di scegliere il percorso deve tenere una direzione che eviti il pericolo di collisione con lo sciatore a valle.
 
SORPASSO: il sorpasso può essere effettuato (con sufficiente spazio e visibilita), tanto a monte quanto a valle, sulla destra o sulla sinistra, ma sempre ad una distanza tale da evitare intralci allo sciatore sorpassato.
 
IMMISSIONE ED INCROCIO: lo sciatore che si immette su una pista o che riparte dopo una sosta, deve assicurarsi di poterlo fare senza pericolo per sè o per gli altri; negli incroci deve dare la precedenza a chi proviene da destra o secondo indicazioni.
 
SOSTA: lo sciatore deve evitare di fermarsi, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilita'. La sosta deve avvenire ai bordi della pista. In caso di caduta lo sciatore deve sgomberare la pista al piu' presto possibile.
 
SALITA: in caso di urgente necessità lo sciatore che risale la pista, o la discende a piedi, deve procedere soltanto ai bordi della stessa.
 
RISPETTO DELLA SEGNALETICA: tutti gli sciatori devono rispettare la segnaletica prevista per le piste da sci ed in particolare l'obbligo del casco per i minori di 14 anni.
 
SOCCORSO: chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.
 
IDENTIFICAZIONE: chiunque sia coinvolto in un incidente o ne è testimone è tenuto a dare le proprie generalità.
Attenzione allo sci Carving
Gli sci sono corti e la loro sciancratura rende più facile curvare. Angolazione, piegamento, distensione, ripetuto allo sfinimento dai maestri di sci, sono cose d'altri tempi. Grazie ai nuovi attrezzi, adesso si gira a comando.
 
Agli inizi scegliete MODELLI "easy carve": la coda, meno larga delle altre categorie, facilita la curva in sbandata, una delle caratteristiche dello sciatore principiante. Evitate le versioni molto sciancrate,: sareste portati a "sedervi" spostando tutto il peso del corpo sui talloni, perdendo il controllo degli sci.
 
Controllate con attenzione gli attacchi: devono sganciarsi in ogni direzione, anche lateralmente, per il massimo della sicurezza. Fateveli regolare da un tecnico, senza barare sul peso e sulle capacità di sciata.
 
Infine provate gli scarponi. La calzata deve essere perfetta: per non fare male, ma anche per condurre al meglio gli sci.
Regolamento F.I.S.I.
(alcuni articoli)
 
1.14 EQUIPAGGIAMENTO di GARA
 
un concorrente non può partecipare alla gara ed agli allenamenti ufficiali con un equipaggiamento non conforme alle prescrizioni della FISI.
 
L’equipaggiamento di gara comprende tutto quanto è utilizzato dall’atleta, compresi attrezzi ed abbigliamento.
 
La Giuria ha facoltà di controllare l’equipaggiamento di gara dei concorrenti. Il concorrente trovato non in regola viene escluso dalla partenza o squalificato, a seconda del momento in cui viene rilevata l’infrazione.
 
1.16 DEFINIZIONE del DOPING nello SPORT
 
1. il doping contravviene ai principi etici dello sport e della medicina. Per doping si intende:
 
la somministrazione, l’assunzione e l’uso di sostanze appartenenti alle classi proibite di agenti farmacologici e l’impiego di metodi proibiti da parte di atleti e di soggetti dell’ordinamento sportivo;
il ricorso a sostanze o metodologie potenzialmente pericolose per la salute dell’atleta, o in grado di alterarne artificiosamente le prestazioni agonistiche;
la presenza nell’organismo dell’atleta di sostanze proibite o l’accertamento del ricorso metodologie non consentite facendo riferimento all’elenco emanato dal CIO ai successivi aggiornamenti.
2. il doping è contrario ai principi di lealtà e correttezza nelle competizioni sportive, ai valori culturali dello sport, alla sua funzione di valorizzazione delle naturali potenzialità fisiche e delle qualità morali degli atleti.
 
3. E’ altresì vietato raccomandare, proporre, autorizzare, permettere oppure tollerare l’uso di qualsiasi sostanza o metodo che rientri nella definizione di doping allo stesso modo del traffico di tale sostanza.
 
4. L’accertamento di un fatto di doping, l’acquisizione di una notizia relativa ad un fatto di doping o alla violazione della legge 14.12.2000  n.376, comporta l’attivazione di un procedimento disciplinare e l’applicazione delle sanzioni stabilite dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, dalle Federazioni Sportive Nazionali e dalle Discipline Associate.
 
5. L’elenco formulato dal CIO, di cui al precedente comma 1 lettera "C", relativo alle “Classi di sostanze vietate e dei metodi proibiti” viene recepito dalla Giunta Nazionale del  CONI e dalle Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Associate, ed entra in vigore nella data stabilita dal CIO.
MONTAGNE A RISHIO
Neve abbondante, e il ghiaccio nemico numero uno.
 
QUELLO CHE NON SI DEVE FARE: IL DECALOGO
Affrontare salite o escursioni al di sopra delle proprie possibilità.
Partire il mattino a tarda ora per un'uscita di media o elevata difficoltà.
Andare in montagna anche in presenza di condizioni meteorologiche del tutto sfavorevoli.
Avventurarsi da soli. Nel limite del possibile è meglio essere in compagnia o almeno in due.
Scegliere l'itinerario a casaccio, senza conoscerlo e senza averlo studiato.
Precedere nell'escursione anche quando ci si trova in difficoltà o si è perso l'orinetamento.
Continuare la salita in presenza di ostacoli superiori a quelli previsti e se si è affaticati.
Con condizioni di forte innevamento e ghiaccio portare i bambini nelle escursioni più impegnative.
Eccedere con cibi e bevande soprattutto durante le soste al rifugio.
Attardarsi in quota troppo a lungo e farsi sorprendere dal buoio durante la discesa.
(Gli esperti del Soccorso Alpino)
 
Per le gite in alta quota l'abbigliamento a "cipolla"
 
L'abbigliamento a strati è consigliabile per tutte le escursioni in montagna, da quelle semplici allepiù impegnative.
 
Proviamo ad immaginare l'abbigliamento tipo per una salita in quota, tra i 1800 metri della grignetta e i 2500 del Grignone.
 
Cominciamo con l'intimo: è consigliabile una maglietta in tessuto termico, ma traspirante.
 
Quindi un pile leggero, sul quale indossare un'altro del tipo wind-stopper (antivento) e una giaccavento.
 
Per proteggere piedi e gambe dal freddo munirsi di calze di buona qualità, calzamaglie, pantaloni possibilmente ben aderenti e sovrapantaloni.
 
Non possono mancare cuffia o berretto e guanti adeguati.
 
Meglio, se possibile portarne anche un paio di ricambio in caso si fossero bagnati, e nello zaiono non può mancare un piumino sintetico leggero, cosidetto "salvavita",da portare sotto la giaccavento o in caso di pioggia.
 
Infine le calzature: devono essere assolutamente adatte alle condizioni del terreno. Quindi i in invenro scarponi invernali sui quali poter applicare, in caso di necessità, i ramponi da ghiaccio.
 
 
Attenti al "Codice della Neve"
Come evitare multe sulle piste
Sanzioni da 25 a 250 euro ai trasgressori: ecco le regole per divertirsi in sicurezza.
 
La legge regionale lombarda, ha stabilito multe per i trasgressori che vanno da 25 a 250 euro. Chi si mette gli sci o uno snow-board ai piedi è tenuto a rispettare dieci regole, stabilite nel 2003 ( con la legge 363) ma ancora poco note.
 
L'unica regola che probabilmente molti conoscono già è quella che prescrive l'utilizzo obbligatorio di un casco omologato per i minori di 14 anni su tutte le piste da sci.
 
Un'altra regola disciplina la velocità, che deve essere moderata nei tratti con visuale non libera per presenza di fabbricati o ostacoli, ma anche negli incroci, oppure in caso id condizioni atmosferiche particolari con nebbia e foschia, così come se la pista è affollata, se ci sono principianti, e nei tratti particolarmente stretti.
 
Per evitare multe, ma anche spiacevoli incidenti, bisogna poi rispettare le norme sulle precedenze: la responsabilità è dello sciatore a monte, che deve mantenere una direzione in grado di scongiurare scontri con chi procede a valle;
 
per quanto riguardagli incroci, la precedenza spetta a chi proviene da destra, oppure vanno seguite le indicazioni della segnaletica.
 
Le norme puntualizzano anche le modalità di sorpasso, spiegando che è necessario assicurarsi di disporre di spazi e visibilità sufficienti e che si può superare in qualuncue modo (a monte o a valle, da destra o da sinistra) purchè ci si mantenga a una distanza tale da evitare intralci allo sciatore che ci si appresta a soprassare.
 
E ancora: quando lo sciatore si ferma, è obbligato a spostarsi sui bordi della pista e ha il divieto di sostare nei passaggi obbligati oppure vicino a dossi o in luoghi caratterizzati da scarsa vibilità. Anche in caso dic aduta è opportuno liberare quanto prima la pista, spostandosi ai lati.
 
Le norme stabiliscono il divieto di percorrere a piedi la pista, ma anche quello di risalire con gli sci ai piedi, a meno che non si sia ottenuta un'autorizzazione dal gestore dell'area. La legge, infine, punisce severamente chi non presta soccorso a una persona in difficoltà (al di là dei dei casi previsti dal codice penale) , cioè non la aiuta o non contatta immediatamente i responsabili dell'area per avvisarli dell'incidente. Le sanzioni in questi casi, oscillano tra i 250 e i mille euro.
le 8 regole d'oro
Ecco le 8 regole per i genitori dei più piccini:
 
 date l’esempio che siete provetti sciatori o semi principianti magari un po’ imbranati! E' importante che i vostri figli colgano nelle vostre azioni e nelle vostre parole relative allo sci un grande entusiasmo. Non bloccatevi davanti alle fatiche di una trasferta o per una giornata di brutto tempo. E’ soprattutto da noi genitori che i bambini ereditano la passione;
d’altra parte…. visto che lo sci no è un dovere, come l’andare a scuola o il mangiare o il lavarsi, non obbligate mai un bambino a sciare se lui dimostra di non averne voglia. Prima di rinunciare cercate comunque di convincerlo che lo sci è un divertimento, che il freddo non è poi così terribile,che la paura si può vincere con la pratica. Se proprio lui non molla, non insistete più, ma lasciategli sci e bastoncini in bella vista: magari sarà poi lui a chiedervi di provarci. A quel punto, se sarete voi a non averne più voglia, assecondate il suo desiderio senza “vendicarvi” del suo rifiuto precedente;
soprattutto se siete mamme apprensive, evitate di inculcare nel bambino le vostre paure. Attento! E Frena! Sono parole che sulla neve non dovreste mai usare, a meno che il bambino non sia esageratamente spericolato. L’importante, naturalmente, è non fargli affrontare situazioni pericolose tipo le piste troppo affollate o troppo difficili per le sue capacità. Se il vostro piccolo è invece pauroso di suo, proponetegli lo sci in modo molto graduale, facendogli fare solo quello che si sente senza mai spingerlo oltre i suoi limiti. Attenzione però: sta a voi far sì che questi limiti non restino sempre raso terra;
ricordate di non insultare mai i bambini o di sminuirli se non si dimostrano all’altezza dei loro coetanei: ognuno di loro ha tempi da maturazione diversi e chi è magari meno portato per lo sport, potrà viceversa brillare in altri settori. In ogni caso incoraggiatelo anche se non si dimostra abile: da adulto potrà comunque sfruttare l’esperienza vissuta da bambino e godere delle basi tecniche che gli avete permesso di costruirsi;
quando affidate vostro figlio a un maestro (o allenatore), evitate di essere troppo invadenti, non interferite nel suo lavoro, non seguite sempre il gruppo mentre scia per controllare cosa fa, limitate al minimo la vostra (più che comprensibile ed umana!) curiosità. Nel caso abbiate qualcosa di negativo da fare notare al maestro, non coinvolgete nella discussione il bambino. Nel caso in cui il bambino si dimostri scontento del maestro, cercate di capire perché e parlatene con l’uno e con l’altro, separatamente. SOLO in casi estremi chiedete la sostituzione del maestro alla scuola di sci;
sempre riguardo alle lezioni con il maestro, evitate di esagerare. Per i più piccoli la collettiva di tre ore al giorno è più che sufficiente, se hanno ancora tanta voglia di sciare portateli a fare qualche pista con voi e con altri loro amici. Lo sci con i genitori è importante per i bambini che hanno così l’occasione di dimostrare i progressi compiuti e ricevere i complimenti, sempre molto incoraggianti e importanti, di mamma e papà. Se proprio ritenete di avere difetti tecnici gravi che il bambino potrebbe imitare, evitate di sciargli davanti, magari gridando “guardami!”: un minimo di autocritica è necessaria sempre;
ricordate che non esistono bambini uguali, che persino fratelli e sorelle cresciuti assieme ed educati allo stesso modo possono reagire alle novità, come lo sci, in modo del tutto diverso e vanno quindi trattati di conseguenza. Evitate di mettere in competizione fra loro i vostri figli, cercate solo di stimolarli reciprocamente con i loro comportamenti positive;
se i vostri figli fanno gare, non pretendete risultati a tutti i costi. Prima della gara, non createvi aspettative troppo elevate ma parlate di obbiettivi realmente raggiungibili. Dopo la gara, non sgridateli se sono caduti o andati meno bene del previsto, sorridete, ditegli in ogni caso “bravo” e poi, semmai, fategli notare con calma quello che hanno sbagliato e il motivo per cui (a vostro modesto avviso) hanno perso del tempo prezioso. La gara deve essere un gioco, non un incubo. Se siete tipi apprensivi ed emozionali state alla larga prima della partenza, non trasmettete le vostre ansie ai bambini. Insegnate ai bambini ad essere prima di tutto degli sportivi. Quindi insegnateli a fare sempre i complimenti al vincitore, anche se è uno sconosciuto. Importantissimo è ricordare che nelle gare di sci l’unico giudice è (fortunatamente) il cronometro. Attenersi alle regole che esso scandisce è fondamentale.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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